Studi e ricerche

L’attività di ricerca svolta da Francesco Spallone spazia tra temi attinenti l’ecologia, la biologia evolutiva e la conservazione della biodiversità, in particolare sullo studio dei pattern geografici di biodiversità a livello di popolazione e specie, basandosi soprattutto sui marcatori genetici.
Un’ulteriore linea di ricerca ha riguardato la rilevanza, nel contesto del declino globale degli anfibi, della relazione tra diversità genetica delle popolazioni, cambiamento climatico e suscettibilità all’azione di patogeni/parassiti epidemici emergenti.
Le ricerche più rcenti hanno riguardato l’applicazione degli strumenti di genetica delle popolazioni per la valutazione della qualità ambientale, mediante un approccio multidisciplinare (basato su dati genetici, demografici ed ecologici) per lo sviluppo di strategie di conservazione di popolamenti di anfibi.
Francesco si è occupato di centinaia di popolazioni di anfibi, i due terzi delle specie presenti dall’arco alpino alla Calabria, molte delle quali di grande priorità conservative per la fauna italiana.

Le attività di ricerca cui ha dato un contributo hanno portato alla pubblicazione di articoli scientifici sulle più importanti riviste mondiali di ecologia, conservazione ed evoluzione, nonché alla formulazione di linee guida per la conservazione della fauna anfibia, tra cui quelle per la gestione degli anfibi nell’intera regione Lazio.

Secondo un esponente del Dipartimento di Ecologia e Biologia (DEB) dell’Università degli Studi di Viterbo, “..per l’ampiezza e la rilevanza scientifica dei temi affrontati, l’acume e l’abnegazione con cui li affrontava e le ricadute letterarie e conservazionistiche che tale impegno sta ancora determinando..” Francesco può essere definito un “ricercatore di rango”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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